Mauro Vita Restauri

 

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Certificazione ESNA-SOA
Laboratorio certificato ESNA-SOA.

Certificazione ISO9001:2008
Certificazione ISO9001:2015


La disinfestazione

Premessa

Gli agenti biotici di degrado dei manufatti, legati alla presenza di insetti xilofagi, funghi e batteri, sono da sempre uno dei problemi maggiormente affrontati nella conservazione dalle opere d'arte. I ripetuti studi, l'esperienza accumulata sul campo e verificata nel tempo, hanno permesso di identificare nella permetrina la sostanza chimica più idonea allo scopo: una neurotossina, con bassa tossicità per l'uomo, efficace nell'azione di disinfestazione pur nel rispetto della originale cromia dei manufatti. Da alcuni decenni si sono ricercate ulteriori soluzioni che tenessero conto sia del benessere dell'opera d'arte che dell'incolumità dell'operatore del restauro che tante volte si è visto sacrificato in funzione del risultato estetico del manufatto da trattare. Vanno in questa direzione gli studi dell'applicazione di un sistema anossico su oggetti museali, condotti nel 1985, e l'identificazione dell'azoto come gas utilizzabile (1989). È del 1993 la redazione della prima tabella riassuntiva di tutti i dati raccolti nella pluriennale ricerca scientifica condotta da Nieves Valentini. Nel corso degli ultimi anni, il CNR ha studiato e messo a punto un nuovo metodo che identifica nel riscaldamento dielettrico una nuova soluzione definitiva al degrado biotico.



Procedimento e tecnica

Nel corso di questi anni, i più grandi centri riconosciuti a livello internazionale per l'eccellenza nel settore hanno adottato il sistema di disinfestazione in atmosfera controllata. Anche la nostra ditta ha deciso di intraprendere questo percorso nel 2007 credendo fortemente nella qualità di questo metodo, che si può ad oggi definire sperimentato. Il sistema di disinfestazione anossica consiste nel sigillare i manufatti da trattare all'interno di camere costituite da film plastici. Tali camere, realizzabili di volta in volta su misura in base alle dimensioni dell'opera su cui intervenire, vengono chiuse e mantenute costantemente monitorate dal punto di vista termoigrometrico a garanzia della sicurezza dell'opera stessa. All'interno delle strutture realizzate, l'immissione costante di azoto prodotto da un apposito macchinario, va a rendere l'atmosfera priva di ossigeno (anossia) e pertanto inospitale a tarli, uova e tutte le classi di insetti eventualmente presenti nei manufatti. Questo nuovo stato di fatto, che deve perdurare per una ventina di giorni, viene mantenuto costante e monitorato da un idoneo lettore collegato alla struttura.



Sistema a microonde

Dopo anni di studio, il dipartimento IROE del CNR ha messo a punto un innovativo sistema di disinfestazione assolutamente efficace nell'attacco agli insetti Xilofagi ed al contempo ecologico e non tossico per gli operatori, caratteristiche in linea con la filosofia della ditta. Il semplice principio del microonde ben si abbina alle esigenze della conservazione.
Nello specifico, i flussi di microonde emessi da un apposito macchinario vengono incanalati verso le superfici da trattare attraverso una guida d'onda. Il processo di riscaldamento dielettrico prodotto, genera una temperatura di massimo 65 °C, tanto letale per gli insetti infestanti quanto innocua per il materiale da trattare, tanto più che l'esposizione è di brevissima durata.



Tipologia d'intervento

Ognuno di questi metodi viene adottato dalla ditta sulla base delle peculiarità dei manufatti da trattare. Possono essere sottoposte ad intervento di disinfestazione tutte quelle opere interessate da attacco biotico, siano esse manufatti lignei anche policromi o dorati, dipinti su tela, tessuti di vario genere o carta. Ulteriore particolarità dei sistemi adottati è che nel caso di opere ingombranti o difficili da movimentare, al pari della disinfestazione chimica, l'intervento può essere fatto in loco poiché i macchinari utilizzati sono facilmente trasportabili.


Recentemente la ditta ha deciso di specializzarsi nell'ambito della disinfestazione mirata acquisendo nuovi strumenti di analisi che consentono una diagnosi dei manufatti accurata e puntuale senza margini di errore, possibile grazie alla rilevazione acustica degli insetti infestanti. Tale strumento è sicuramente importante nell'identificazione di attacchi in luoghi difficilmente trattabili con il sistema anossico, come elementi strutturali, in quanto è possibile limitare l'azione chimica o del sistema a microonde alle sole aree colpite.