Mauro Vita Restauri

 

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Certificazione ESNA-SOA
Laboratorio certificato ESNA-SOA.

Certificazione ISO9001:2008
Certificazione ISO9001:2015


Monumento ai caduti “Gloria” di A. Stagliano

Piazza della vittoria - treviso

 

Relazione sul restauro conservativo del gruppo scultoreo in bronzo


All’interno dell’intervento di restauro del monumento “Gloria” di Arturo Stagliano, particolare attenzione è stata data alla conservazione del complesso scultoreo bronzeo.


In primis è stata eseguita una pulitura generale delle superfici per la rimozione dei depositi superficiali incoerenti o parzialmente coerenti quali guano e terriccio mediante asportazione meccanica degli stessi e passaggio con acqua calda vaporizzata.


A questa prima fase ha fatto seguito un intervento sottrattivo articolato mirato all’assottigliamento delle singole patine presenti legate a fenomeni diversificati di dilavamento e di deposito.


Nello specifico, le aree protette dalla percolazione delle acque meteoriche presentavano depositi coerenti di colorazione nerastra, spessi e in forma di concrezione.

Tali aree sono state trattate con soluzione complessante al 5% di EDTA (Acido Etilendiamminotetracetico) sale bisodico, addensata in gel rigido termoreversibile Agarart (4gr/100ml di soluzione); la soluzione è stata stesa a pennello in fase di irrigidimento.



foto 1 localizzazione area campione



foto 2 impacco di EDTA bisodico in gel rigido



foto 3 particolare impacco



foto 4 particolare rimozione impacco



foto 5 campione di pulitura e finitura


La foto 5 evidenzia le fasi dell’intervento ed in particolare l’area 1 rappresenta la superficie non trattata; l’area 2 è la superficie trattata con l’impacco complessante e microsabbiatura; l’area 3 presenta un primo strato di finitura a cera


Dopo il trattamento ad impacco, le superfici caratterizzate da dilavamento e conseguente presenza di colature d’ossido particolarmente impattanti sono state sottoposte a microsabbiatura per restituire equilibrio estetico.



foto 6 microsabbiatura



foto 7 particolare prima della microsabbiatura                                  foto 8 particolare dopo la microsabbiatura




L’intervento di microsabbiatura è stato fondamentale anche nella risoluzione del degrado antropico (scritte a pennarello e bianchetto) presente su varie statue e particolarmente impattante sulla scultura n.2.


foto 9 particolare scritte presenti sulla statua 2



foto 10 particolare della statua 2 dopo la pulitura con microsabbiatrice



Terminata la complessa fase di pulitura si è proceduto con il risarcimento delle soluzioni di continuità del materiale bronzeo.



La statua n. 9 presentava problemi non risolvibili con la mera stuccatura pertanto si è proceduto con la saldatura con filo di lega.

Il dorso della mano, data la mancanza di materiale, ha visto la realizzazione di stampo in gomma siliconica per l’esecuzione del modellato in cera usato poi per la fusione a cera persa del nuovo pezzo saldato poi in loco. La spalla che aveva subito una lacerazione da compressione del materiale è stata risarcita mediante saldatura dei lembi previo riposizionamento degli stessi. Il braccio, parzialmente staccato in quanto ampiamente fessurato sia sul polso che vicino alla spalla, ha visto la saldatura sia dall’interno che dall’esterno della linea del polso mentre per quanto concerne l’apertura altezza spalla si sono potute saldare le estremità superiori mentre inferiormente si è proceduto con la ribattitura di inserto realizzato a cuneo e saldato per punti.


La statua n. 15 presentava una fessurazione importante sul velo in prossimità del volto. Si è deciso di intervenire con saldatura degli angoli esterni della fessurazione e chiusura della crepa mediante resina epossidica bicomponente (Epo 121 della C.T.S s.r.l.) pigmentata con terre naturali, previa interposizione di una retina in acciaio inox a sostegno della stuccatura per la fase di stesura del materiale.


Le soluzioni di continuità di minore entità presenti diffusamente su tutto il gruppo scultoreo sono state risarcite mediante stesura di resina epossidica bicomponente pigmentata (Epo 121).

 



foto 11 particolare saldatura



foto 12 particolare saldatura prima della rifinitura del materiale



foto 13 saldatura dopo la rifinitura del materiale

foto 14 materiale bronzeo per inserto

foto 15 saldatura parziale



foto 16 saldatura



foto 17 statua 15 frattura pre intervento



foto 18 saldatura degli estremi della frattura



foto 19 stuccatura della frattura



foto 20 frattura post intervento



foto 21 fessurazioni e fori diffusi



foto 22 sutura delle fessurazioni e fori diffusi



Risarcite tutte le soluzioni di continuità della superficie bronzea è iniziata la fase di finitura estetica e protezione con la stesura di una prima mano di cera microcristallina in soluzione in white spirit aal 3%; evaporato il solvente si è proceduto con la lucidatura della superficie sia con spazzole che manualmente con panni in microfibra.



foto 23 lucidatura della cera



la superficie ha quindi visto la stesura di vernice protettiva a base di resine acriliche in soluzione con additivi antiossidanti (Incral 44 di C.T.S. s.r.l.). Dopo tale stesura è iniziato il ritocco pittorico per l’abbassamento dell’impatto estetico delle nuove e vecchie stuccature, delle nuove e vecchie saldature e delle puntuali eccessive differenze cromatiche delle patine mediante stesura di pigmenti stabili legati a resina acrilica in soluzione.

foto 24 particolare di parziale ritocco



foto 24 particolare prima del ritocco pittorico                                    foto 25 particolare dopo il ritocco pittorico



Hanno concluso l’intervento la successione di stesure di strati protettivi ovvero cera microcristallina (mantenendo inalterate le percentuali di diluizione) lucidata, incral 44 e nuovamente cera microcristallina.