Mauro Vita Restauri

 

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Monumento ai caduti “Gloria” di A. Stagliano
Crocifisso ligneo ss. Giovanni e Paolo
Pezzi d’artiglieria Sacrario Redipuglia
Museo De Henriquez
Dipinti su tela sacrario militare SS. Trinità
Affresco palazzo veneziano
Mobile Boulle
Scala Monumentale
San Giovanni trasportato in Paradiso
Stucchi policromi
Altare Maggiore
Sacresta lignea


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Certificazione ESNA-SOA
Laboratorio certificato ESNA-SOA.

Certificazione ISO9001:2008
Certificazione ISO9001:2015


Museo della guerra per la pace De Henriquez

L’intervento di restauro conservativo ha interessato pezzi d’artiglieria e altri manufatti bellici che andremo ad elencare di seguito assieme alle relativa fotografie eseguite prima del restauro.

OBICE ITALIANO ARMSTRONG-POZZUOLI
Composto da quattro parti trasportabili su ruote in ferro e legno, ha una dimensione considerevole. Le superfici metalliche, ormai prive di smalto protettivo, presentano ossidazione quasi ovunque. Le ruote, ossidate nelle parti metalliche, risultano lacunose per quanto riguarda parte delle strutture lignee.

 

CANNONE SU AFFUSTO RUOTATO TEDESCO
Pezzo d’artiglieria di grandi dimensioni su ruote gommate, presenta un’ossidazione della superficie smaltata e, in alcune zone in cui lo smalto non è più presente, è evidente l’ossidazione del metallo.


CUCINA DA CAMPO
Struttura su ruote di ferro e legno, presenta una verniciatura non originale e numerose zone ossidate anche in maniera grave in cui il ferro è andato perso.

 


AUTOCLAVE
Struttura su ruote gommate, costituita da metallo e legno, presenta una ridipintura sulla parte metallica dipinta di verde. In alcune zone il ferro risulta ossidato.

 



CANNONE SKODA
Pezzo d’artiglieria costituito da due elementi su ruote di metallo e legno. Presenta ossidazione dello smalto e zone in cui è evidente il ferro arruginito.

 

 


AUTOBLINDA MITRAGLIATRICE ANSALDO-LANCIA
Mezzo su ruote gommate, presenta depositi di sporco incoerente e zone, soprattutto all’interno, dove non essendo presente più lo smalto, è evidente l’ossidazione del ferro.

 



BOMBARDA PRESA BELLICA
Pezzo d’artiglieria privo di ruote, si presenta con la superficie completamente arruginita.

 

AUTOCARRO FIAT
Mezzo su ruote gommate, presenta depositi di sporco incoerente.


 

CANNONE TEDESCO KRUPP
Elemento bellico su ruote in ferro e legno, presenta una ridipintura sull’intera superficie e lacune di elementi lignei sulle ruote.


 

 

CARRO PER TRASPORTO BARCHE DA PONTE
Mezzo in legno su ruote in ferro e legno. Presenta ossidazione delle parti metalliche, sporco incoerente e piccole rotture su parti lignee.

DUE PIASTRE DI PROVA SHEFFIELD
Elementi in metallo che presentano depositi di sporco incoerente e ossidazione delle parti metalliche.

 

 

CARROZZA IPPOTRAINATA AD USO AMBULANZA
Mezzo in metallo con elementi lignei su ruote in ferro e legno. Presenta parti sconnesse e piccole lacune.

 

OBICE FRANCESE DA 155
Elemento bellico su ruote di ferro e legno. Presenta ossidazione su smalto di copertura e su parti in ferro, risultano mancanti
i cerchi delle ruote.




OBICE ITALIANO DA 149/12
Elemento bellico su ruote di ferro e legno. Presenta ossidazione dello smalto di finitura e del ferro, la parte in legno
delle ruote risulta lacunosa.



 

 

 

INTERVENTO DI RESTAURO

L’intervento conservativo che ha interessato le parti metalliche ha previsto inizialmente l’asportazione dello sporco incoerente mediante l’uso di pennelli, spazzole e aspiratori al fine di mettere in evidenza la superficie e le sue problematiche.
La situazione, presente quasi in tutti i mezzi, ha messo in evidenza la presenza di smalto protettivo interessato da ossidazione che non permetteva una lettura reale della colorazione originale. Per l’asportazione di tale patina è stato sufficiente agire con paglietta 0000 e piccoli spazzolini in fibra sintetica negli angoli e nelle fessure, la pulitura ha subito messo in evidenza la colorazione verde originale.
Solamente il cannone Krupp, che andrà posizionato all’esterno del museo, e quindi soggetto agli agenti atmosferici, è stato trattato con vernice trasparente per esterni, al fine di proteggere la colorazione originale e di mantenerla più a lungo in buone condizioni, gli altri mezzi che presentavano ancora lo smalto
originale sono stati trattati con una leggera stesura di cera microcristallina. Gran parte delle superfici, avendo perso lo smalto protettivo risultano intaccate da corrosione e ossidazione, in particolare l’obice italiano Armstrong-Pozzuoli evidenzia questa situazione di degrado della superficie nella quasi totalità. In questo caso le zone sono state pulite con spazzole in ottone per asportare le particelle di ruggine non aderenti e, successivamente sono state trattate con convertitore “Fidoil” che ha la caratteristica di bloccare il processo ossidativo sia in superficie che in profondità senza alterare la colorazione sottostante. Un discorso a parte va fatto per la cucina da campo, l’autoclave e il cannone tedesco Krupp che avevano subito nel corso degli anni una riverniciatura.

Dopo aver individuato, mediante l’esecuzione di tasselli, lo strato sottostante originale si è provveduto all’asportazione, mediante gel decapante con il supporto di mezzi meccanici quali bisturi o spatole, dello strato di smalto soprammesso. Il risultato è stato buono anche se le superfici sono risultate corrose e interessate da grandi lacune. Per quanto riguarda gli automezzi sono state prese in considerazione le parti meccaniche ed in particolare si è provveduto allo svuotamento e alla pulizia di vasche, dei serbatoi e altri contenitori di oli e carburante puliti poi con sgrassatori e alle ruote in gomma è stata data la pressione necessaria al sortegno dei mezzi. Un discorso a parte va fatto in relazione alle ruote e ai mezzi costituiti anche da elementi lignei. Le ruote, alcune molto grandi e pesanti, sono state portate in laboratorio perché in condizioni precarie. La struttura lignea lacunosa in numerose parti presentava zone deboli, cave e interessate da attacco di insetti xilofagi. Quindi, se per la struttura metallica si è adottato lo stesso trattamento degli elementi menzionati

precedentemente, per quelle lignee si è provveduto all’aspirazione di depositi incoerenti con l’ausilio di pennelli, al consolidamento delle fibre, ove necessario con resina epossidica e al trattamento antiparassitario con permetrina in solventi idrocarburici data a pennello. Le parti mancanti, in particolare quelle relative ai quarti semisferici che vanno a formare la circonferenza esterna, sono state ricostruite con l’ausilio di uno stampo costruito appositamente che permette di piegare la struttura lignecosì come veniva fatto quando i pezzi vennero costruiti.

Le strutture ottenute sono state tagliate a misura, inserite a ridosso del ferro di circonferenza e collegate ai raggi esistenti, i raggi mancanti o danneggiati in maniera irreparabile sono stati costruiti e posizionati tra il mozzo e la circonferenza, in alcuni casi si è andati a sostituire solamente la porzione troppo debole per poter essere mantenuta. Le parti lignee originali come quelle di nuova costruzione, sono in fine state trattate con più stesure di cera vergine d’api e si è lasciata una diversità di tonalità per poter individuare facilmente i rifacimenti così da dare al visitatore l’idea di restauro conservativo a tutti i livelli.

Anche il carro per trasporto barche, costruito in legno di larice con elementi in ferro è stato trattato allo stesso modo ma il suo stato di conservazione nell’insieme era notevolmente migliore rispetto alla maggior parte delle ruote oggetto di intervento. Il carro presentava delle parti scollate e delle piccole rotture che sono state incollate con colla alifatica e l’ausilio di morsetti. Un altro mezzo che presentava lacune relative a elementi lignei è la carrozza ippotrainata, dove sono state rinforzate e sostituite delle parti del fondo e costruite delle piccole cornici mancanti poste lungo il fianco e sulla parte del cocchio, oltre alla chiusura delle fessure presenti sono state eseguite stuccature con stucco bicomponente epossidico I tessuti, interessati da depositi di polvere, sono stati puliti mediante aspiratori e penneli con setole morbide. Il cuoio, presente nelle sedute dei mezzi, è stato pulito con aspiratori e trattato con prodotto idoneo che gli ha ridato morbidezza.Gli interventi descritti che hanno interessato i mezzi inizialmente menzionati hanno portato ad un restauro conservativo che può essere verificato in relazione alle fotografie relative alla fine lavori.

OBICE ITALIANO ARMSTRONG-POZZUOLI

Il pezzo d’artiglieria composto da quattro elementi è stato pulito e trattato nelle parti metalliche con convertitore di ruggine. Le parte lignee delle ruote sono state pulite, consolidate e sono state fatte le integrazioni degli elementi mancanti.



CANNONE SU AFFUSTO RUOTATO TEDESCO
Il pezzo d’artiglieria è stato interessato dalla pulitura delle superfici e dall’eliminazione dell’ossidazione. Le parti interessate dall’ossidazione del ferro sono state trattate con convertitore di ruggine e tutta la superficie è stata verniciata con vernice trasparente per esterni.




CUCINA DA CAMPO
Le superfici metalliche della cucina da campo sono state pulite con gel decapante per poter asportare lo strato di smalto soprammesso. Le parti lignee delle ruote sono state trattate con prodotto antitarlo, consolidate ove necessario e finite con cera d’api.




AUTOCLAVE
Il mezzo è stato interessato da pulitura delle superfici metalliche di colore verde con gel decapante per asportare lo smalto soprammesso. Il reso della superficie è stato pulito con pennelli per l’asportazione di depositi incoerenti e le parti in legno trattate con cera d’api.

 

 

CANNONE SKODA
Il pezzo d’artiglieria, costituito da due elementi, ha visto la pulitura delle superfici metalliche al fine di asportare l’ossidazione dal metallo e dalle parti che ancora presentano smalto di ?? finitura. Le zone che presentavano corrosione sono state trattate con convertitore di ruggine e il resto con cera microcristallina Le parti lignee delle ruote sono state pulite e trattate con cera d’api.

 

AUTOBLINDA MITRAGLIATRICE ANSALDO-LANCIA
Dopo aver gonfiato le ruote gommate, l’autoblinda è stata pulita con pennelli e aspiratori per asportare depositi di polvere e sono state pulite le zone interessate da ossidazione del ferro con spazzole, zone che interessano soprattutto la parte interna e che sono poi state trattate con convertitore.

 

BOMBARDA PRESA BELLICA
Il pezzo d’artiglieria presentava una superficie ormai priva di smalto protettivo, si è quindi provveduto alla pulitura con spazzole e alla stesura di convertitore. La targa incisa è stata pulita con paglietta 0000.




AUTOCARRO FIAT
L’autocarro non presentava particolari problematiche. Interessato dalla presenza di depositi di sporco incoerente è stato pulito con pennelli e aspiratori. La zona motore è stata messa in sicurezza con l’eliminazione di oli e carburante e pulita con sgrassatori idonei.



 

CANNONE TEDESCO KRUPP
La superficie del pezzo d’artiglieria è stata pulita con gel decapante per permettere la rimozione dello strato di smalto soprammesso. La pulitura ha interessato anche gli elementi lignei delle ruote che in alcuni punti hanno visto la sostituzione di elementi semisferici della circonferenza non più idonei. Dopo la stesura di convertitore di ruggine sui pochi punti interessati da corrosione è stata stesa sull’intera superficie cera microcristallina.


 


CARRO PER TRASPORTO BARCHE DA PONTE
Il carro ligneo dopo la pulitura delle superfici con spazzole morbide e aspiratore ha visto un intervento di consolidamento e piccoli incollaggi su zone limitate. E’ stata eseguita una disinfestazione a pennello e dopo il trattamento delle zone ossidate con convertitore è stata stesa cera d’api su tutta la superficie lignea. Le ruote sono state interessate dall’inserimento di elementi semisferici lignei a ridosso della circonferenza metallica. Parti del mozzo sono state consolidate e integrate con piccole lamelle di legno della stessa essenza dell’originale.


 

DUE PIASTRE DI PROVA SHEFFIELD
Le due piastre di prova sono state pulite con paglietta, spazzole e aspiratore, le superfici sono poi state trattate con convertitore di ruggine.

 


CARROZZA IPPOTRAINATA AD USO AMBULANZA
Le superfici della carrozza sono state pulite con pennelli e aspiratore. Il fondo indebolito in alcuni punti da elementi lignei marcescenti ha visto la sostituzione degli stessi e il consolidamento ove possibile. Alcune cornici laterali mancanti sono state costruite su modello di quelle esistenti e applicate. Le parti lignee del cocchio che presentavano fessurazioni sono state integrate con elementi della stessa essenza e stuccate con stucco epossidico bicomponente.

 

OBICE FRANCESE DA 155
Le superfici metalliche del pezzo d’artiglieria sono state pulite dall’ossidazione con spazzole e paglietta, le parti di metallo ossidato sono state trattate con convertitore mentre in quelle ricoperte da smalto è stata stesa cera microcristallina. Le circonferenze mancanti delle ruote sono state ricostruite e posizionate.


OBICE ITALIANO DA 149/12
Le superfici metalliche del pezzo d’artiglieria sono state pulite dall’ossidazione con spazzole, le parti di metallo ossidato sono state trattate con convertitore mentre in quelle ricoperte da smalto è stata stesa cera microcristallina. La parte degli elementi lignei semisferici delle ruote mancante è stata colmata con elementi piegati e inseriti tra quelli originali.