Mauro Vita Restauri

 

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Monumento ai caduti “Gloria” di A. Stagliano
Crocifisso ligneo ss. Giovanni e Paolo
Pezzi d’artiglieria Sacrario Redipuglia
Museo De Henriquez
Dipinti su tela sacrario militare SS. Trinità
Affresco palazzo veneziano
Mobile Boulle
Scala Monumentale
San Giovanni trasportato in Paradiso
Stucchi policromi
Altare Maggiore
Sacresta lignea


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Certificazione ESNA-SOA
Laboratorio certificato ESNA-SOA.

Certificazione ISO9001:2008
Certificazione ISO9001:2015


Mobile Boulle - Sovrano Militare Ordine della Corce di Malta (VE).

Il restauro ha riguardato uno splendido esempio di mobile di fine ‘600. Si tratta di uno scrittoio ”Boulle” dal nome dell’ebanista che ha lavorato alla corte di Luigi XIV incaricato di eseguire gli arredi di Versailles. Boulle è una figura emblematica all’interno della corte del Re Sole ed è uno dei primi a introdurre trasformazioni che diventeranno tipiche dei mobili di fine ‘600- inizi ‘700.

Il mobile in questione presenta sfarzose decorazioni ad intarsio in tartaruga, ottone e peltro contornati da impiallacci di essenze legnose particolari e rare.
La struttura è suddivisa in tre corpi: una base caratterizzata da otto lunghe gambe squadrate con forma a balaustra sorrette da piedi a cipolla schiacciata e collegate tra loro da traverse ad H unite al centro da un modulo decorativo a cofanetto. Oltre a decorazioni vegetofloreali in peltro, le gambe sono caratterizzate da particolari in legno dorato con la tecnica a foglia oro stesa a guazzo. Il corpo centrale è formato da tre grandi cassetti con decorazioni con intarsi metallici su base di tartaruga, sopra i quali si può intravedere un piano estraibile che chiuso funge da appoggio al piano a ribalta, riccamente decorato nella parte esterna.
Il terzo modulo è decisamente quello più complesso: suddiviso da otto piccoli cassetti adorni da motivi vegetali, figure e leoni, in maniera specchiata, e separati al centro da una porticina che racchiude un piccolo vano e da un cassetto sottostante. I piccoli cassetti sono sormontati da una graziosa balaustra in legno dorato che si riflette su due specchi retrostanti che danno luminosità all’insieme.

Dal punto di vista conservativo l’opera, strutturalmente, era in buone condizioni. Solo le gambe presentavano delle parti leggermente scollate. Il problema maggiore riguardava il distacco di parti metalliche e d’impiallacci, oltre alla mancanza di alcuni elementi degli stessi. I cassetti non chiudevano bene e parte della preparazione delle dorature era caduta. Erano chiaramente visibili fori d’insetti xilofagi soprattutto sul modulo che fungeva da base.
La gommalacca, data in abbondanza e a più riprese, era sollevata in diverse zone e aveva reso giallo il peltro, inoltre tutte le parti metalliche erano ossidate e non più chiaramente leggibili.

L’intervento ha riguardato, in prima istanza, il consolidamento della base e delle gambe fino all’incollaggio di tutte le parti scollate. I cassetti sono stati sistemati per il naturale funzionamento all’interno delle loro sedi e le piccole lacune sono state stuccate con gesso di Bologna in polimero termoplastico soluto in acqua al 6%. Dove è stato possibile è stato steso antitarlo a base di Permetrina inodore a pennello e negli altri casi ad iniezione. Si è poi proceduto alla pulitura delle superfici optando per una rimozione superficiale degli strati al fine di asportare solamente la gommalacca deteriorata e presente in maniera cospicua sulle parti metalliche, tale operazione è stata eseguita utilizzando l’alcol come solvente e cercando di creare meno danni possibili alla vernice rimasta. Gli ottoni ossidati sono stati puliti con carta abrasiva 2000 e acqua al fine di non lasciare segni di abrasione. Infine, dopo aver rifatto le parti metalliche mancanti e averle collocate in sede sono state ritoccate le stuccature con colori ad acquerello e le superfici sono state lucidate con gommalacca stesa a tampone per evitare di creare strati di ragguardevole spessore.